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Io sono la fine del mondo

Io sono la fine del mondo (2025)

Co-sceneggiato, diretto e co-montato da Gennaro Nunziante

Descrizione

Io sono la fine del mondo è una commedia italiana graffiante diretta da Gennaro Nunziante che segna il debutto cinematografico da protagonista per Angelo Duro. Il film esplora con ironia, sarcasmo e momenti toccanti il rapporto familiare quando i ruoli si ribaltano: figlio che diventa “genitore” dei propri genitori anziani. Angelo è un autista di Roma, abituato a riportare a casa adolescenti ubriachi, ma la chiamata della sorella lo spinge ad affrontare questioni profonde del passato mentre si prende cura di Franco e Rita, i suoi genitori. È una storia che mescola l’umorismo provocatorio con riflessioni vere su responsabilità, rimorso e affetti familiari.

Chi ha realizzato il film

Il film è scritto da Gennaro Nunziante e Angelo Duro, diretto dallo stesso Nunziante che ne cura anche il montaggio. La fotografia è a cura di Massimiliano Kuveiller. La produzione è dell’Indiana Production, mentre la distribuzione italiana è affidata a Vision Distribution. Sky collabora alla realizzazione.

Dove hanno girato le scene

Le riprese si sono svolte principalmente a Roma e Palermo durante l’estate del 2024. Queste due città fanno da sfondo al protagonista Angelo, tra la vita notturna romana e il ritorno verso le sue origini, nel Sud, per affrontare il rapporto con la famiglia.

Curiosità e chicche

– Il film è il primo in cui Angelo Duro interpreta il ruolo da protagonista assoluto al cinema, nonché co-sceneggiatore. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
– “Io sono la fine del mondo” ha dominato il box office italiano nelle prime settimane, nonostante una promozione tradizionale limitata, puntando molto sul passaparola e sui social. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
– Il film affronta il tema del “prendersi cura dei genitori” non come dovere ma come occasione di rivalsa (e riflessione), invertendo i ruoli in una famiglia complicata. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
– In alcune sale, sono stati organizzati eventi speciali con proiezioni alla mezzanotte e live streaming per coinvolgere maggiormente il pubblico. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

Cast e personaggi

  • Angelo Duro – interpreta il protagonista, Angelo.
    Comico siciliano che qui esordisce come protagonista cinematografico. È anche co-sceneggiatore e parte attiva nel tono provocatorio e personale del film. :contentReference[oaicite:4]{index=4}
  • Giorgio Colangeli – interpreta Franco (uno dei genitori).
    Attore di lunga carriera nel cinema italiano, noto per le sue interpretazioni intense e capaci di dare spessore emotivo anche a personaggi secondari; qui offre il contrasto con il giovane Angelo, tra autorità, fragilità e distanza affettiva. :contentReference[oaicite:5]{index=5}
  • Matilde Piana – interpreta Anna, la sorella di Angelo.
    Personaggio che spinge l’azione: è la sorella che chiede ad Angelo di prendersi cura dei genitori anziani, innescando la riflessione sul passato familiare e la riconciliazione. :contentReference[oaicite:6]{index=6}
  • Marilù Pipitone – interpreta Rita, la madre.
    Attrice siciliana che dona autenticità al personaggio della madre, con i suoi momenti di fragilità ma anche dignità, tra l’essere autoritaria e bisognosa d’aiuto. :contentReference[oaicite:7]{index=7}
  • Evelyn Maria Rita Famà – interpreta un ruolo nel nucleo familiare.
    Giovane attrice che aggiunge freschezza al cast, contribuendo al contrasto generazionale presente nella storia. :contentReference[oaicite:8]{index=8}
  • Altri interpreti – nel cast figurano altri caratteristi secondari che popolano sia la vita romana notturna che le tensioni familiari, dando corpo e realismo al contesto. :contentReference[oaicite:9]{index=9}

Perché vederlo

Se cerchi una commedia condita di ironia graffiante, ma che non rinuncia a momenti veri, “Io sono la fine del mondo” è perfetto. È un film che fa ridere ma anche riflettere, capace di mettere in scena le contraddizioni del rapporto figlio-genitore, del passato che ritorna e delle responsabilità che non si scelgono. Perfetto per chi ama il cinema italiano contemporaneo che mescola sorrisi e malinconia.

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